Stamattina ho postato una storia su Instagram per esorcizzare una sensazione che coltivo dentro da qualche settimana. Questo anno non ho nessuno da telefonare o abbracciare per fare gli auguri di buon onomastico e di buona festa del papà.

E’ una situazione certo non singolare, o originale, per chi la vive non ha bisogno di descrizioni e che prima di vivere non l’avrei neanche potuta lontanamente immaginare. Non sono unica o speciale nell’affrontare questo percorso interiore. Una si reputa una persona adulta, compiuta, stabile e si ritrova completamente spiazzata e spaesata da questo sentimento, così potente e doloroso, ci si riscopre vulnerabili e senza difese.

Fondamentalmente, non c’è neanche un motivo vero per cui sto scrivendo questo post, se non quello di trovare del tempo per stare con me stessa ed estraniarmi dal mondo reale. Non starò qui a dire tutte quelle frasi fatte che si riportano in queste situazioni, però una la voglio condividere con voi, che reputo particolarmente veritiera. Bisogna volere bene alle persone e fare quello che ci sentiamo quando ne abbiamo l’opportunità. Tempus fugit, dicevano gli antichi latini, e non è cambiato nulla anche nell’era moderna.

Siamo abituati a pensare a noi stessi, la nostra vita, i nostri affetti, come cristallizzati in un momento eterno, pensiamo di avere tutto il tempo del mondo, di poter controllare tutte le variabili. E invece la vita fa come cazzo le pare, e rimescola il mazzo, cambiando l’esito della giocata.

In tutta questa situazione che sto vivendo, l’insegnamento più grande che mi porto dietro è che non c’è una vita di backup, per cui possiamo tornare indietro al punto che vogliamo cambiare. Non ci è dato conoscere di quanto tempo disponiamo, noi e i nostri cari, e tutto può cambiare molto velocemente. E allora ho deciso di non dare più spazio alle frustrazioni ed arrabbiature altrui, alle cose che non vanno, perché in tutte le vite ci sono cose che non vanno, a provare ad imparare che non posso cambiare le azioni del mondo esterno ma posso cambiare il mio approccio e la mia reazione a quello che mi succede intorno. Se riuscirò a farcela o meno a questo punto non importa, l’importante è provarci.

Buon onomastico e buona festa del papà, ovunque tu sia papà.


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