Ripartire. A sentimento.

Le scelte migliori della mia vita le ho fatte quando mi sono lanciata con leggerezza e speranza nel futuro. A dispetto dei mille ragionamenti, delle discussioni fatte a casa sulla scelta del corso universitario, l’ultimo giorno utile per le iscrizioni nel lontano 2002 io ero ancora davanti la segreteria dell’Università della Calabria a scegliere cosa… Continua a leggere Ripartire. A sentimento.

Parole malate

Attendo con gioia il venerdì pomeriggio perché le otto ore di treno mi regalano del tempo per poter leggere. Sono su un intercity che mi sta riportando a casa ed il mio vicino di poltrona senza curarsi dell’intensità dei decibel emessi dalla sua voce, sta rendendo partecipe tutto lo scomparto dell’andamento della sua officina e… Continua a leggere Parole malate

Tiziana e le altre

Ho letto del suicidio di Tiziana dovuto alla diffusione di alcuni filmati hard. Aveva 31 anni e non si può morire per questo. Certe brutte storie sono destinate a ripetersi, ancora ed ancora. Anni fa, ormai più di un decennio, venne diffuso un filmato intimo di una ragazza giovanissima (era minorenne). Si parlò tantissimo della vicenda, non… Continua a leggere Tiziana e le altre

Andiamo a procreare: epic fail ministeriale

Sono donna, ho 33 anni, mi sono appena sposata: candidata perfetta per la maternità, ed ecco n-mila adv su facebook e youtube. E’ pubblicità, lo comprendo, a me *adesso* non interessa e dunque clicco e vado avanti. In fondo è quello che succede anche nella vita offline, in una ipotetica tag cloud delle domande più chieste… Continua a leggere Andiamo a procreare: epic fail ministeriale

Per gradire. NO GRAZIE

Non ne volevo parlare. Un delitto così efferato che mi ha strozzato le parole in gola. E poi stamattina vedo la foto che ha pubblicato Nicola Carmignani su Facebook ed ho capito che certe parole si devono dire, perché sono importanti e che altre parole non si possono neanche lontanamente ipotizzare di leggere su un giornale: e per… Continua a leggere Per gradire. NO GRAZIE

Appuntamento al Piccolo Teatro Unical, stasera 4/05

Caso, probabilità, coincidenze, eventualità. La vita, fondamentalmente, non è altro che la combinazione di eventi più o meno programmati e/o programmabili. Ed ecco, che alcuni mesi fa in una di quelle strane congiunzioni spazio-temporali mi capita di conoscere Giuseppe Vincenzi (citato anche in un post dedicato al suo libro, in free download) che mi racconta dei… Continua a leggere Appuntamento al Piccolo Teatro Unical, stasera 4/05

#trivellatuasorella e poi licenzia il socialmediamanagercattivo

È l’una e probabilmente farei meglio ad andare a dormire, ma non prima di una brevissima riflessione. Oggi pomeriggio su Facebook mi ero imbattuta in questa campagna che mi limiterò a definire discutibile: “trivella tua sorella” è il messaggio illuminante alla cui lettura, milioni di italiani decideranno di andare a votare il 17 aprile. La grafica è apparsa… Continua a leggere #trivellatuasorella e poi licenzia il socialmediamanagercattivo

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Scrivere questo post è difficile. E’ difficile condensare un parte della vita in qualche riga, anzi a meno di non essere Ungaretti è praticamente impossibile. E’ difficile selezionare quello che di bello è successo, e decidere quale evento/emozione/scoperta debba essere condiviso e quale no, pertanto non sarà un bilancio nel senso stretto del termine ma i… Continua a leggere 31

Il giorno dopo il 25 novembre

Il 25 novembre è la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ed io non conoscevo la motivazione dietro la scelta di questa data. Mi documento e da una rapida incursione sulla wikipedia scopro che è dedicata alle sorelle Mirabal, vittime di un brutale assassinio.  Ieri in rete si è parlato molto delle donne… Continua a leggere Il giorno dopo il 25 novembre